L'apprendistato si è consolidato a Firenze attraverso lo studio diretto dei trattati quattrocenteschi e la pratica quotidiana dell'intonaco fresco. Da Cennino Cennini alla quadratura sei-settecentesca, ogni cantiere segue la preparazione scrupolosa di cartoni a grandezza naturale spolverati sul muro.
Dalle residenze toscane la pratica si è estesa a committenze architettoniche in Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente. Lavorare direttamente in loco permette di accordare i pigmenti d'argilla e terre naturali alle variazioni luminose specifiche di ogni architettura ospitante.


